Equilibrio, focus, priorità, gratitudine

Sono passati poco più di 20 giorni dall’emergenza Covid-19, la situazione sembra piano piano stabilizzarsi e il peggio sembra gradualmente allontanarsi. Certo, ci vorrà ancora molto tempo per tornare alla vita di tutti i giorni, riprendere gli stessi ritmi e abitudini che fanno parte della nostra vita.

Ebbene, questa quarantena ha creato uno spaccato sociale molto importante, dividendo tra persone che sono andate in crisi personale e altre che hanno imparato a vivere bene con lo stretto necessario.

In questi giorni ho avuto modo di riflettere su vari aspetti della mia vita. Ad esempio, nei momenti di svago cercavo di percepire come gli altri stessero vivendo questo momento, su cosa fossero focalizzati, quali fossero le priorità in una situazione così emergenziale. Una passione, la mia, che mi ha sempre spinto verso questa direzione, captare quello che le persone provano e pensano in determinati momenti della loro vita.

Ebbene, ascoltando più persone ho avuto una conferma alle mie convinzioni: la maggior parte di noi non vive la vita, semplicemente la subisce!

Ciò è confermato dal fatto che la stragrande maggioranza di noi, in un momento del genere, seppur drammatico, si è trovata di fronte a uno scenario definito “spaventoso”, ovvero avere tempo per noi stessi, per riflettere sulle nostre vite e magari chiederci: cosa è davvero importante per me? Sto davvero vivendo la vita che ho scelto? O magari sto vivendo la vita che vuole qualcun’ altro? Sto dando attenzione a chi mi vuole bene, ai miei cari e ai miei amici?

Le persone in genere preferiscono scappare da queste domande, forse inconsciamente, per farsi travolgere dagli impegni, dalle riunioni, dal fatturato.

Sia ben chiaro, non vivo nel mondo dei sogni e sono consapevole che non è facile arrivare a fine mese.

Tutto questo è vero, insindacabile.

Tuttavia, la domanda che pervade la mia mente è questa: è possibile fare tutto ciò e allo stesso tempo vivere questa vita e non subirla? Possiamo dedicare tempo al nostro benessere psicofisico, alle relazioni e a tutte quelle cose che sono davvero importanti, al di fuori della sfera lavorativa? 

Personalmente credo che senza questo equilibrio si rischi davvero di arrivare prima o poi al punto di non ritorno, al punto di fermarsi un giorno e renderci conto di essere soli o semplicemente insoddisfatti di come abbiamo vissuto la vita fino a quel momento. Senza uno scopo nella vita e senza una direzione, il rischio di andare in crisi e vivere nella frustrazione continua è molto alto. L’invito che faccio è quello di cercare un equilibrio nella nostra vita, iniziando magari col chiedersi

Qual è il mio scopo?

Perché faccio quello che sto facendo?

Cosa mi spinge la mattina ad alzarmi dal letto?

Cosa mi fa sentire vivo e pieno di energia?

In conclusione, sono queste le domande a cui dovremmo rispondere per poter davvero trovare quell’equilibrio che ci farà essere stabili e vivere la vita al massimo. Da ultimo, voglio offrirvi un piccolo suggerimento:

Tutti i giorni, per almeno due settimane, scrivete in un foglio bianco 5 cose per le quali provate gratitudine.

Questo piccolo gesto vi farà prendere coscienza di quante cose, o persone belle, ci sono intorno a voi, ritrovando piano piano le giuste priorità e il giusto focus.

 

Se hai bisogno di aiuto, contattaci e capiremo insieme come poterti aiutare.

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